Sulle rotte dell'Euromediterraneo
Carovane alle frontiere, per i diritti e la dignità
Prima tappa Libano, Turchia e Tunisia
In tante e tanti stiamo sottoscrivendo
la Carta di Lampedusa per affermare che la vita e i
diritti essenziali di ogni essere umano vengono prima delle normative formali.
Il dramma che vivono migliaia di donne e uomini costretti ad abbandonare le
loro case, per sfuggire a conflitti e tensioni, passa attraverso il mare che
lambisce le nostre coste, attraverso le frontiere intorno all'Europa.
Chi sono queste persone ? Che storie raccontano i vissuti personali e
collettivi di chi affronta i viaggi della speranza? Quali muri devono
oltrepassare? In quali campi profughi sopravvivono, prima di partire? Quali
ricatti e speculazioni strangolano le loro vite?
Vogliamo costruire un'azione comune perché tragedie come quelle del
3 ottobre 2013 e le
tante nel Mediterraneo e alle frontiere non si ripetano più.
Vogliamo costruire una percorso collettivo che guardi all'altra parte del
Mediterraneo, alle frontiere sempre più allargate e mobili, che si costruiscono
intorno alla Fortezza Europa.
Per questo proponiamo di andare in forma collettiva in alcuni dei "luoghi
simbolo" del dramma che si consuma sui confini, dando vita ad una azione
partecipata e coordinata per intessere relazioni, conoscenze ed una narrazione
comune, contribuendo alla costruzione di un euromediterraneo di diritti e
libertà.
Le prime tre delegazioni che proponiamo si svolgeranno in Turchia, Tunisia e
Libano.
In
Turchia per conoscere le realtà dei movimenti sociali che lottano per
la libertà ed i diritti e per arrivare fino al confine con
la Siria, dove si stanno
erigendo nuovi muri come a Nusyabin.
In
Tunisia per rafforzare la relazione con le associazioni che lottano
per la verità sulle morti nel Mediterraneo di chi cerca di attraversarlo, con
le realtà sociali del sud del paese impegnate nella conquista di spazi di
libertà, con chi vive il confine con
la Libia.
In Libano per conoscere i campi profughi dove
risiedono da più di 60 anni i rifugiati palestinesi e i profughi
siro-palestinesi fuggiti dalla guerra in Siria negli ultimi due anni.