Visualizzazione post con etichetta CSA Marche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta CSA Marche. Mostra tutti i post

giovedì 16 ottobre 2014

ANTIFA MARCHE: Ancona, sabato18 ottobre, dalle ore 14:00 in Piazza Cavour.

ANTIFA MARCHE:
Ancona, sabato18 ottobre, dalle ore 15:00 in Piazza Cavour.
LA GUARDIA ROSSA CHIAMA L’ADUNATA:
TUTTI PRESENTI!
Sabato 18 ottobre la formazione di estrema-destra Forza Nuova manifesterà contro l’immigrazione in cinque diverse città d’Italia: Ancona, Bergamo, Napoli, Palermo e Bologna.
In realtà, poco ci interessa dei loro motivi, il punto, per noi, è che i fascisti non devono né possono manifestare al di là delle ragioni strumentali che di volta in volta adottano per cercare di ritagliarsi uno spazio pubblico.
Il tema dei migranti, però, è una questione sulla quale vale la pena comunque spendere due parole. Quella di Forza Nuova è una provocazione razzista funzionale ad alimentare uno strumentale clima di odio e divisione tra chi subisce in prima persona le conseguenze drammatiche della crisi economica.
I fascisti, come sempre, si dimostrano un utile strumento in mano al potere per sedare e disciplinare quel corpo sociale fatto di lavoratori, precari, studenti, immigrati, che oggi si trova costretto a fare i conti con gli effetti delle politiche neoliberiste del governo Renzi e dell’Unione Europea.

lunedì 12 novembre 2012

SCIOPERO GENERALE EUROPEO CONTRO L'AUSTERITY



# tomalahuelga
ANCONA - #14N SCENDONO IN PIAZZA 'I FANTASMI DELLA CRISI'
Uova e vernice colorata contro le banche e blocchi del traffico. Allontanato il servizio d'ordine cgil che tentava di separare il corteo
http://www.globalproject.info/it/in_movimento/ancona-14n-scendono-in-piazza-i-fantasmi-della-crisi/12757

14N - LA CRONACA MULTIMEDIALE DELLA GIORNATA
http://www.globalproject.info/it/in_movimento/14n-cronaca-multimediale-in-aggiornamento/12741


- I VIDEO

14.11.12 Ancona - #tomalahuelga, il videoracconto
http://www.globalproject.info/it/resources/38280/

14.11.12 Ancona - Appaiono i 'fantasmi della crisi' e sanzionano le banche
http://www.globalproject.info/it/resources/38125/

Ancona 14N - "Debitori di nessuno" Il corteo dei centri sociali
http://www.globalproject.info/it/resources/38221/

Ancona #14N - Le provocazioni del servizio d'ordine cgil
http://www.globalproject.info/it/resources/38252/

Ancona #14N - Contestato il comizio cgil
http://www.globalproject.info/it/resources/38240/


- LE FOTO

http://www.globalproject.info/it/resources/38286/
http://www.globalproject.info/it/resources/38285/
http://www.globalproject.info/it/resources/38283/
http://www.globalproject.info/it/resources/38232/
http://www.globalproject.info/it/resources/38203/

mercoledì 10 ottobre 2012

Il Movimento che trasforma #SocialMeeting 28/29/30 settembre - Jesi (An)

http://www.globalproject.info/it/in_movimento/il-movimento-che-trasforma-socialmeeting/12425

Ricominciare in questo momento significa innanzitutto avere la capacità insieme, ogni volta, di fare uno sforzo di reinterpretazione della realtà. Dove il concetto di interpretazione è qualcosa di complesso: interpretazione è la capacità di leggere la realtà per come si sta determinando, ma anche di interpretare il nostro ruolo dentro la realtà. L'interpretazione è qualcosa di cui non possiamo fare a meno se pensiamo sia necessario e ancora possibile un progetto di liberazione, un progetto di trasformazione sociale."


Proponiamo una video ricostruzione dell'assemblea di movimento che si è svolta a Jesi il 29 e 30 settembre, insieme agli interventi introduttivi e conclusivi dei lavori.
Una narrazione per immagini che prova a restituire il senso della discussione collettiva che ha attraversato la due giorni del social meeting.


il Movimento che trasforma - Videonarrazione #socialmeeting / Part 1 - http://www.youtube.com/watch?v=TWCcOsvruDM

il Movimento che trasforma - Videonarrazione #socialmeeting / Part 2 - http://www.youtube.com/watch?v=SM-fyI6jQeo

#socialmeeting
- Introduzione sessione mattutina 29/09/12 - http://www.youtube.com/watch?v=kNn8KD8Ru60

#socialmeeting - Introduzione sessione pomeridiana 29/09/12 - http://www.youtube.com/watch?v=sDHr5348WUI

#socialmeeting - Il resoconto dell'incontro delle palestre popolari e polisportive antirazziste - http://www.youtube.com/watch?v=r73j5YYEA0g

#socialmeeting - Conclusioni assemblea plenaria 30/09/12 - http://www.youtube.com/watch?v=pDbu7g8nUr8

Global Projectwww.globalproject.info

giovedì 20 settembre 2012

Il Movimento che trasforma: Social Meeting 28-29-30 settembre 2012 Jesi (AN)



Siamo oramai prossimi all'appuntamento di Jesi, il social meeting lanciato dal documento condiviso da molte realtà e reso pubblico in estate. Inutile dire che innanzitutto questa tre giorni sarà un modo per incontrarci, per stare insieme, per confrontarci liberamente. Lo faremo grazie all’ospitalità di un centro sociale, e alla rete di realtà e spazi di lotta delle comunità marchigiane, e questo è anche un modo per sostenerne l’azione politica, partecipando ad un evento che, di questi tempi, va in controtendenza rispetto allo stato di cose che si vorrebbe semplicemente immutabile.
Fare politica, o meglio costruire società, praticare in forma concreta il comune nei nostri territori, non è mai stata cosa semplice e scontata. Mille sirene, comprese a volte quelle della polizia, continuano a suggerire di lasciar perdere, di rientrare nell’alveo di ciò che è compatibile, normale, tradizionale. I movimenti, secondo quello che ci vorrebbe far credere la vulgata, sono folklore, esercizi di gratificazione personale per chi è in cerca di identità. I movimenti arrivano fino ad un certo punto, poi ci pensa la politica, quella con la “P” maiuscola.
Ecco a Jesi noi speriamo invece di sperimentare ancora una volta la potenza dell’essere altro. I movimenti, che non si creano a tavolino e nemmeno si cristallizzano eternamente come istituzioni, sono ciò che consideriamo fondamentale per trascinare quel cambiamento, quel mondo diverso, di cui continuiamo disperatamente a sentire il bisogno. Siamo così convinti di questo che non possiamo che incontrarci, parlarci e pensare da movimenti.
Non possiamo che investire sulla soggettività collettiva che si genera a partire da una messa in comune delle piccole e grandi lotte che conduciamo ognuno nei nostri luoghi.
Non possiamo che immaginarci questa tre giorni come uno spazio aperto, attraversabile, denso ma non opaco. E a questo proposito è bene chiarire che in questi giorni non vogliamo che si crei una ritualità triste o dalle movenze scontate.
Vogliamo discutere insieme senza nessun pregiudizio, senza schemini già pronti e utili all’autocompiacimento.
Vogliamo interrogarci su un momento come quello attuale che, dal punto di vista del cambiamento, è complicato, difficile, a volte quasi insopportabile. Resteranno tanti dubbi, forse costruiremo per noi qualche certezza per le cose da fare subito, magari riusciremo insieme ad inventarci le forme e i modi per lottare, per resistere e progettare. Di sicuro “la sintesi” non sarà sulle parole, sulle formule o sugli slogan.
La sintesi vorremmo che fosse racchiusa nel nostro modo di stare insieme, dell’essere complici nello sfidare il potere, nell’essere tra di noi altro dalla politica ufficiale.
C’è bisogno di un nuovo stile, di una freschezza nei rapporti, nelle relazioni che ci consenta, contro le tendenze consolidate, di rilanciare le battaglie comuni. Ci vediamo tutti e tutte a Jesi, liberi nella testa e nel cuore.
PROGRAMMA
Per favorire la massima partecipazione la discussione sarà articolata in assemblee tematiche plenarie. Venerdì 28 settembre sarà dedicato all'arrivo, all'accoglienza ed alla sistemazione dei partecipanti.
L'inizio dei lavori è previsto per Sabato 29 settembre alle ore 10.00 (puntuali) e proseguiranno per tutta la giornata con pausa pranzo e cena.
La conclusione è prevista per domenica 30 settembre con assemblea che inizierà alle ore 10.00 e terminerà nelle prime ore del pomeriggio, per favorire il rientro dei partecipanti.
Al fine di garantire un'adeguata organizzazione dei pasti e dei pernottamenti è necessario che vengano effettuate le prenotazioni compilando le apposite schede riportate nel Virtual Convergence Center.
Per quanto riguarda l'articolazione tematica, la griglia proposta è la seguente:
Sabato 29 settembre - ore 10.00

Relazione introduttiva
Panel 1 - Le lotte sociali
Crisi, precarietà, reddito di cittadinanza, migranti e cooperazione sociale. Scuola, università, formazione, cultura: le lotte della conoscenza. Oltre il Sindacato di base.
Panel 2 - Il territorio
I territori della/nella crisi: beni comuni, diritti, ambiente e difesa della salute. La questione della terra e dell’energia. Nessi amministrativi e sovranità nella crisi, postdemocrazia.
Focus serale (ore 22,00) - Sport autogestito come pratica del comune contro le discriminazioni  e per il libero accesso di tutti.
Domenica 30 settembre - ore 10.00

Panel 3 - Le pratiche
La rete, la comunicazione, la decisione collettiva. Interventi e proposte sulle scadenze dell'autunno.  
Conclusioni

- Visita il sito del Virtual Convergence Center

martedì 19 giugno 2012

Sabato 23 giugno 2012 - Ancona Arco di Traiano - WELCOME "porto aperto"


WELCOME "PORTO APERTO"  

BANCHINA DI FRONTE FINCANTIERI E ARCO DI TRAIANO










 http://www.youtube.com/watch?v=EwE0C_AoJl4&feature=youtu.be 




In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2012, l’Ambasciata dei Diritti organizza “Welcome: porto aperto” un’iniziativa che si svolgerà all’interno del porto di Ancona per portare al centro della discussione politica la questione irrisolta dell’accoglienza e della security alla frontiera dorica.
Abbiamo voluto programmare tutte le attività, dai “Giochi senza frontiere” ai reading, dai concerti agli spettacoli teatrali, all’interno del porto per affermare con forza che i rifugiati non sono solo quelli che riescono ad accedere ai servizi di protezione internazionale, ma anche tutti quelli che pur vivendo nella condizione di rifugiato non hanno la possibilità di richiedere protezione quando arrivano al porto nascosti in qualche traghetto. Come un faro vogliamo illuminare tutte quelle pratiche indegne con cui la polizia di frontiera riammette i migranti in Grecia. Tanti di loro, come ci dicono le associazioni di Patrasso ed Atene, quando arrivano al porto di Ancona non hanno la possibilità di entrare in contatto con l’ufficio del Gus per chiedere asilo.
Il 23 giugno vogliamo stare dentro il porto per ricordare a tutte le autorità e alle istituzioni che in questo periodo di profonda crisi, rimandare in Grecia i migranti che arrivano significa condannarli ad un destino di violenze dove la loro sopravvivenza è messa in forte pericolo.
Vogliamo stare dentro le banchine oltre le reti di sicurezza, per dire no alle frontiere perché siamo per la libera circolazione delle persone, che siamo contrari al nuovo accordo europeo che prevede la sospensione di Schengen per quei paesi in cui maggiore è la possibilità che arrivino profughi e richiedenti asilo e che, guarda caso sono proprio Italia, Spagna e Grecia i Paesi dove più forte è la crisi.
Vogliamo stare dentro il porto perché storicamente è il cuore della città e deve essere riaperto alla libera circolazione e non blindato con reti, fili spinati e telecamere. Il porto non è una frontiera da isolare, ma può essere un luogo sicuro dove non aver paura semplicemente aprendolo alle persone.
Con questa giornata vogliamo rivendicare il diritto universale all’accoglienza, la necessità di avere un “faro sul porto” che faccia luce sulle riammissioni verso la Grecia per garantire dignità e giustizia a chi fugge dalla guerra.
Vogliamo stare dentro il porto per far sentire agli operai del cantiere navale che siamo a loro fianco nella battaglia contro il ddl Fornero, perché non vogliamo lo smantellamento dei diritti conquistati con le lotte sociali, ma anzi ne rivendichiamo di nuovi e i primi che chiediamo pr uscire dalla crisi sono il diritto al reddito e il diritto alla casa.

Programma del 23 Giugno (organizzata da Ambasciata dei Diritti, Spazio Autogestito "La Cupa", il Comune di Ancona – progetto SPRAR "Ancona Città d'Asilo")
Welcome "Porto aperto" – Arco di Traiano e banchina 5

ore 17.00

-    Giochi senza frontiere a cura della "Polisportiva Ancona Social club" in collaborazione con le comunità educative che accolgono minori stranieri non accompagnati: "Casa di Corinaldo", "San Giuliano" di Macerata, "Comunità di Falconara Marittima" di Falconara M.ma, "Casa Lella" di Grottammare (cricket, costruzione di aquiloni, La fuga dell'oca, danze popolari , letture di poesie, ...)
-   Messaggi in rete
ore 19.00 Aperitivo blues sul mare con i "N.U.D.O. blues Extended Akaustic Urkestra"
ore 19.30 Spettacolo di videoteatro "Naufragi" realizzato dalla comunità educativa per minori "Casa di Mattoni" di Monteleone di Fermo (max 30 persone a spettacolo – per prenotazioni 338.3039490)
ore 20.30 Aquiloni al tramonto
ore 21.30  Welcome reading
ore 22.00 concerto dei WINSTONMCNAMARA – STATO SOLIDO
ore 23.00 concerto dei THE CANEPAZZO FAMILY - CONEROCK

Inoltre bar, bancarelle e video istallazioni.

La giornata è inserita nel cartellone di attività “Benvenuti in Italia”, organizzato insieme a Comune di Ancona, Provincia di Ancona e il progetto SPRAR con attività che si realizzeranno il 20, 21, 22 giugno

20 Giugno Ore 18.30 presso il Lazzabaretto (Mole Vanvitelliana), presentazione del film "Benvenuti in Italia" con la partecipazione di Hevi Dilara, regista del film
Ore 20.00 aperitivo BIO
Ore 21.30 presso l'aula didattica della Mole, proiezione del film "Benvenuti in Italia"
Ore 22.30 presso il Lazzabaretto, concerto del gruppo "Ensemble du Sud"

21 e 22 Giugno
Dalle ore 12.00 alle ore 13.00 visite al Porto di Ancona sul sistema accoglienza e la "security" portuale – Info e prenotazioni 339.8102187

Per info:http://ambasciatadeidiritti.blogspot.it/  
http://www.facebook.com/groups/NORETI/ 
http://www.facebook.com/pages/AMBASCIATA-DEI-DIRITTI-MARCHE/213096578701127
ambasciata@glomeda.org

martedì 12 giugno 2012

Jesi: Nuovi orizzonti sportivi in città: nasce la polisportiva Ackapawa Sport Club, debutto con il cricket



Nasce a Jesi l' ACKAPAWA SPORT CLUB, una nuova Associazione Polisportiva Dilettantistica affiliata a UISP e al CONI. Nata all’interno del Centro Sociale “TNT”, la polisportiva si pone l'intento di dare opportunità a tutti di praticare sport all'insegna dell'aggregazione, della solidarietà e dell'antirazzismo.
E’ una scommessa, una sfida tesa a rovesciare l’orizzonte ufficiale dello sport, dove l’unico imperativo è vincere con ogni mezzo (modello che ci viene imposto anche nella vita). Crediamo, invece che sia possibile costruire un modo diverso di vivere la pratica sportiva dove al centro ci sia il rispetto dell’avversario, la lealtà, la solidarietà,  la lotta contro ogni discriminazione.
Il nostro sogno è quello di immaginare nella nostra città uno sport per tutti, dove il giocare e divertirsi insieme sia un modo per costruire una pratica della cittadinanza che riesca a superare ogni confine e far vivere quella multiculturalità di cui tanto si parla ma che spesso trova enormi barriere quando si prova a realizzarla.
La prima disciplina che ci vedrà protagonisti è il Cricket, uno sport poco conosciuto dagli italiani, ma amatissimo e seguito con passione in altri paesi del mondo e da tanti migranti che vivono nella nostra città.
Anche se ai primi passi, siamo già in campo! Abbiamo infatti esordito domenica 3 Giugno nel campionato ICL Marche 2012 (Italian Cricket League) con la squadra chiamata a rappresentare la nostra città: lo JESI CRICKET CLUB.
Un esordio con sconfitta in trasferta contro il Poggio S. Marcello, ma comunque una bellissima giornata di sport che ha visto protagonisti giocatori bengalesi e pakistani che vivono a Jesi e ai quali la polisportiva Ackapawa vuole garantire il diritto di giocare a cricket  nella loro città.
Ackapawa era il podista tra gli indiani Fox del nord america: le corse podistiche erano sport praticati da tutte le civiltà amerinde e del nord America. lo spirito di queste competizioni è ben racchiuso nelle parole dell'etnologo Curt Nimuendajù in una pubblicazione datata 1946 dedicata agli indios Timbira:
«I vincitori non ricevono alcun premio, gli sconfitti non vengono derisi, non si vedono espressioni trionfanti né facce abbattute. Nessuna traccia di gelosia o animosità tra le due squadre è percepibile. Non c’è alcuna differenza tra vincitori e vinti, mentre sono oggetto di scherno coloro che non hanno profuso il cento per cento delle energie nella gara».

lunedì 7 maggio 2012

Jesi: Venerdi 11 maggio ore 18.30 Dall’Europa della crisi all’Europa sociale: il caso Grecia: incontro pubblico con Argiris Panagopoulos

Venerdi 11 maggio ore 18.30

Dall’Europa della crisi all’Europa sociale: il caso Grecia: incontro pubblico con Argiris Panagopoulos

Corrispondente de Il Manifesto e giornalista della rivista Epohi.
Sala della II circoscrizione, via san Francesco – Jesi (AN)


http://csoatnt.wordpress.com/2012/05/05/466/#more-466


http://www.facebook.com/events/219233224854919/


martedì 1 maggio 2012

Comunicato Stampa del Csoa TNT



1 In primo luogo va premesso che il TNT non è un’unica associazione. All’interno del Centro Sociale operano stabilmente dieci associazioni, tutte reali e con ambiti di intervento diversificati, immigrazione, realizzazione di eventi artistico-culturali, precariato, solidarietà internazionale, assistenza legale, attività di studio e ricerca, studenti, sport ecc;

2 Al TNT non è stato assegnato nulla. Le associazioni che svolgevano le proprie attività negli spazi del capannone Politi sono state provvisoriamente autorizzate, in attesa di individuare una soluzione definitiva, ad appoggiarsi all’interno di uno spazio, destinato, peraltro, ad essere privatizzato. La richiesta, dopo il crollo del Politi di una soluzione transitoria per far fronte all’emergenza e garantire la continuità delle attività è stata formulata alla luce del sole ed è stata appoggiata da numerose realtà associative della città. Dopo una calamità come quella di febbraio riteniamo che una simile richiesta sia legittima e che vada affermata e difesa con estrema determinazione.

3 Tutte le associazioni storiche della città hanno giustamente trovato una sistemazione. Contrapporre la vicenda del TNT alla situazione di altre associazioni è del tutto strumentale. Se anche si volesse fare una “graduatoria storica” di chi rivendica una sede non per una pretesa astratta ma come frutto delle attività svolte, sarebbe impossibile trovare una richiesta precedente ai 26 anni di vita del Centro Sociale. In ogni caso il Centro Sociale è uno spazio aperto e a disposizione di chiunque voglia socializzare la problematica degli spazi e farne una battaglia comune.

4 Coloro che perseguono con pervicacia l’obiettivo della chiusura del Centro, tanto da rallegrarsi come piccoli avvoltoi delle calamità che si abbattono sui loro nemici, perseguono un obiettivo tutto politico. In questa campagna elettorale sono in molti a volersi gratuitamente accreditare come i cultori veri della democrazia, con inediti quanto paradossali “estremismi” dalla parte del cittadino. E’ strano che proprio costoro ai tempi del massacro della Diaz facessero parte delle forze politiche al governo e che molti altri se ne stessero al sicuro nelle loro case: noi eravamo nelle strade di Genova e nelle stesse strade abbiamo continuato ad essere a difesa dell’art.18, contro le politiche della BCE e del governo Monti, a difesa dell’acqua pubblica, contro le privatizzazioni. Invitiamo tutti a diffidare di chi si propaganda come autentico democratico e nel contempo non sopporta che in città vivano spazi di reale autonomia, non omologabili né al governismo “tecnico” né al populismo reazionario.

5 Se qualcuno si è illuso che la neve potesse chiudere ciò che non sono riusciti a chiudere le denunce, le minacce, le intimidazioni, le misure restrittive della libertà, le menzogne, ha fatto malissimo i propri conti. Seppellire i cadaveri è facile ma soffocare un corpo vivo è tutt’altra cosa: consigliamo a trasformisti ed istrioni di ogni genere di mettere i loro sogni totalitari nel cassetto e di vivere con più serenità e minore frustrazione il proprio impegno ovunque esso sia collocato.