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giovedì 1 dicembre 2016

Viaggiare domandando. Sguardi da sud su #overthefortress




La domande è tutt’altro che retorica: qual è il senso di un viaggio lungo, complesso e faticoso, che attraversa territori distanti tra loro e molto spesso mal collegati, lungo le tortuose strade del sud Italia, intorno alla questione migratoria, come quello intrapreso dagli attivisti di overthefortress? 
Può essere l’occasione giusta per aggiornare la cassetta degli attrezzi collettiva con la quale interpretiamo le politiche di accoglienza e quelle di esclusione? Come mettere in luce prospettive, linguaggi e sguardi nuovi, che aiutino a mettere in discussione molte delle nostre certezze, anche di quelle militanti, con le quali ogni giorno ci occupiamo di migrazioni?
Dentro e oltre l’emergenza
Fare un viaggio a sud, occupandosi delle storie delle e dei migranti e delle politiche pubbliche di gestione degli arrivi, vuol dire fare i conti, innanzitutto, con la parola emergenza, a patto di metterci davvero i piedi e la testa dentro. Non si tratta, evidentemente, di un’emergenza delineata, di per sé, dal numero delle persone che sbarcano a sud. L’emergenza è una retorica potentissima e, allo stesso tempo, un concreto strumento di governo e di disciplinamento del fenomeno migratorio. Lo schema è semplice quando inquietante: il numero totale dei posti di accoglienza ordinaria è, da anni, gravemente sottostimano. Proliferano, al contrario, varie forme di accoglienza straordinaria, contribuendo a dare l’impressione, lontanissima dalla realtà, di territori sotto assedio.
Sotto la scure dell’emergenza, infatti, le politiche pubbliche di gestione dei flussi migratori sono state configurate come strutturalmente precarie, gravemente sottostimate, inique e restringenti. Ci sono spazi per costruire politiche di accoglienza altre rispetto a quelle delineare dalla disciplina dell’emergenza?
E’ uno dei grandi temi posti, fin dai primi interventi, dagli attivisti di overthefortress, attualmente in viaggio in Sicilia, e i primi riscontri sul campo aprono le porte ad un mondo - quello dell’accoglienza degna e delle reti solidali - che quasi sempre scompare nelle narrazioni mainstream in tema di sud e immigrazione.
Il viaggio overthefortress, attraversando territori tra loro distanti e diversi, può essere anche un’opportunità per raccontare un territorio, quello del sud, profondamente disomogeneo, pieno di ambivalenze e, quindi, di possibilità. Il sud reale è lontano e diverso dalla rappresentazione stereotipata di un territorio piatto, facilmente raccontabile, indolente e fermo. Proprio il tema delle migrazioni è un punto di vista privilegiato per cogliere il dinamismo che attraversa le regioni meridionali, facendo particolare attenzione a come esse si ripensino, pensando all’immigrazione.

martedì 1 dicembre 2015

VENERDÌ 18 DICEMBRE ORE 21,00 PRESENTAZIONE DEL LIBRO “I MATTI DEL DUCE” - SCA TNT VIA GALLODORO 68/TER JESI (AN)


Manicomi e repressione politica nell’Italia fascista

Mania politica, schizofrenia, paranoia, isterismo, distimia, depressione. Sono queste le diagnosi che compaiono nei documenti di polizia o nelle cartelle cliniche intestate agli oppositori politici rinchiusi in manicomio negli anni del fascismo. Diagnosi più che sufficienti a motivare la segregazione per lunghi anni o per tutta la vita. Quali ragioni medico scientifiche hanno giustificato il loro internamento psichiatrico? Quali, invece, le ragioni dettate dalla politica del regime contro il dissenso e l’anticonformismo sociale? Molto si è scritto rispetto all’esperienza degli antifascisti in carcere o al confino, ma la possibilità che il regime abbia utilizzato anche l’internamento psichiatrico come strumento di repressione politica resta ancora poco indagata. Attraverso carte di polizia e giudiziarie, testimonianze e relazioni mediche e psichiatriche contenute nelle cartelle cliniche, Matteo Petracci ricostruisce i diversi percorsi che hanno condotto gli antifascisti in manicomio. Alcuni furono ricoverati d’urgenza secondo le procedure previste dalla legge del 1904 sui manicomi e gli alienati; altri vennero internati ai fini dell’osservazione psichiatrica giudiziaria o come misura di sicurezza; altri ancora furono trasferiti in manicomio quando già si trovavano in carcere e al confino. Dall’analisi degli intrecci tra ragioni politiche e ragioni di ordine medico emerge con forza il ruolo giocato dalla sovrapposizione tra scienza e politica nella segregazione di centinaia di donne e di uomini, tutti accomunati dall’essere stati schedati come oppositori del fascismo.
Matteo Petracci è dottore di ricerca in Storia, politica e istituzioni dell’area euro-mediterranea nell’età contemporanea presso l’Università di Macerata. Ha pubblicato Pochissimi inevitabili bastardi. L’opposizione dei maceratesi al fascismo (il lavoro editoriale, 2009).

giovedì 24 aprile 2014

Istanbul - Terza giornata in Turchia, la carovana continua. Report della terza giornata di carovana in Turchia



È la mattina della terza giornata a Istanbul, la vivacità di questa città si respira nell'aria.
A pochi giorni dalla grande manifestazione del Primo Maggio aumenta l'attesa e la speranza degli attivisti locali per una buona riuscita di quella che sembra sarà una giornata di forte tensione ma anche di richiesta di libertà. Gli incontri odierni ci hanno dato infatti la possibilità di ampliare il quadro complessivo di una realtà sfaccettata e multiforme come quella turca.
In mattinata incontriamo Huluzi Zaibel di IHD (Associazione per i Diritti Umani), prima associazione ad essere stata fondata dopo il colpo di stato del 1980 con cui sono state messe al bando le organizzazioni civili. IHD nasce infatti nel 1986 proprio per sostenere e difendere gli oppositori politici: da allora si occupa di diritti e tutela delle delle minoranze (religiose e nazionali includendo progressivamente migranti e rifugiati), di discriminazione di genere e di libertà civili.
L'associazione ha avuto un ruolo attivo durante le giornate di Gezi, tenendo le porte aperte ai manifestanti e assistendoli durante gli scontri e i raid della polizia, denunciando e documentando le violenze delle forze dell'ordine.
Anche durante la manifestazione del prossimo primo maggio i volontari di IHD saranno presenti nelle strade con la casacca dell'associazione per dare visibilità alla loro azione di difesa del diritto di manifestare, anche tramite riprese video. Un diritto inesistente, conferma Zaibel, dal momento che il partito dell'AKP non tollera alcuna critica né espressione di dissenso alle proprie politiche, attaccando anche gli operatori per i diritti umani accusati di essere eversivi.
Ma non è solo con la repressione e la paura che l'AKP afferma il suo dominio: Zaibel ci spiega che sono particolarmente allarmanti anche i continui  provvedimenti normativi che mirano a condizionare pensiero e stili di vita attraverso i programmi scolastici o l'imposizione di norme di comportamento (forti inviti per le donne a non fumare, a non bere alcool, ad avere famiglie numerose, a non indossare abiti scollati). È proprio questo che spiega perché sono state le donne e i giovani a ribellarsi e a partecipare maggiormente alle mobilitazioni passate.

lunedì 17 febbraio 2014

Sulle rotte dell' Euromediterraneo

Sulle rotte dell'Euromediterraneo


Carovane alle frontiere, per i diritti e la dignità

Prima tappa Libano, Turchia e Tunisia 

In tante e tanti stiamo sottoscrivendo la Carta di Lampedusa per affermare che la vita e i diritti essenziali di ogni essere umano vengono prima delle normative formali.
Il dramma che vivono migliaia di donne e uomini costretti ad abbandonare le loro case, per sfuggire a conflitti e tensioni, passa attraverso il mare che lambisce le nostre coste, attraverso le frontiere intorno all'Europa.
Chi sono queste persone ? Che storie raccontano i vissuti personali e collettivi di chi affronta i viaggi della speranza? Quali muri devono oltrepassare? In quali campi profughi sopravvivono, prima di partire? Quali ricatti e speculazioni strangolano le loro vite?
Vogliamo costruire un'azione comune perché tragedie come quelle del 3 ottobre 2013 e le tante nel Mediterraneo e alle frontiere non si ripetano più.
Vogliamo costruire una percorso collettivo che guardi all'altra parte del Mediterraneo, alle frontiere sempre più allargate e mobili, che si costruiscono intorno alla Fortezza Europa.
Per questo proponiamo di andare in forma collettiva in alcuni dei "luoghi simbolo" del dramma che si consuma sui confini, dando vita ad una azione partecipata e coordinata per intessere relazioni, conoscenze ed una narrazione comune, contribuendo alla costruzione di un euromediterraneo di diritti e libertà.
Le prime tre delegazioni che proponiamo si svolgeranno in Turchia, Tunisia e Libano.
In Turchia per conoscere le realtà dei movimenti sociali che lottano per la libertà ed i diritti e per arrivare fino al confine con la Siria, dove si stanno erigendo nuovi muri come a Nusyabin.
In Tunisia per rafforzare la relazione con le associazioni che lottano per la verità sulle morti nel Mediterraneo di chi cerca di attraversarlo, con le realtà sociali del sud del paese impegnate nella conquista di spazi di libertà, con chi vive il confine con la Libia.
In Libano
per conoscere i campi profughi dove risiedono da più di 60 anni i rifugiati palestinesi e i profughi siro-palestinesi fuggiti dalla guerra in Siria negli ultimi due anni.

venerdì 31 maggio 2013



Guerra e flussi migratori, diritti negati e respingimenti alla frontiera del porto di Ancona.
Il 20, 21 e 22 giugno 2013, l’Ambasciata dei Diritti organizza tre giorni di incontri, proiezioni e concerti in occasione della giornata mondiale del rifugiato.
Le iniziative si inseriscono nel progetto Open Doors sullo status del sistema di accoglienza di rifugiati e richiedenti asilo: il progetto fornirà a cittadini dell'Unione europea, responsabili politici e all'opinione pubblica un monitoraggio sul sistema d'inclusione sociale in Italia, Spagna Grecia, Ungheria e Cipro.

PROGRAMMA

Sabato 22 giugno dalle ore 20.00 – PORTO APERTO
BANCHINA 13 porto di Ancona (calata piazza del Teatro)
“Riappropriarsi del porto, di quegli spazi isolati dalle reti, vedere il tramonto del sole sul mare dalla banchina, parlare di tutte le persone che cercano di arrivare al porto di Ancona in cerca di sicurezza e di una nuova vita”

CONCERTI:
FULL VACUUM - https://www.facebook.com/full.vacuum.9?fref=ts

NUJU https://www.facebook.com/nujuband?fref=ts

Inoltre banchetti informativi, “Open doors point” per conoscere i dati sul rispetto del diritto di asilo ad Ancona, area bar.

Venerdì 21 giugno ore 21.00 – Ambasciata dei Diritti via Urbino 18 Ancona
PROIEZIONE DEL FILM FIVE BROKEN CAMERA
di Emad Burnat (palestinese) e Guy Davidi (israeliano)

Il documentario palestinese ha vinto il Sundance Festival ed è stato il primo film palestinese candidato all’Oscar. La pellicola racconta la storia del piccolo,povero e angusto villaggio cisgiordano di Bili’n, che ha subito l’ulteriormente riduzione di territorio dalla costruzione del muro israeliano, che lo spacca in due. Il titolo fa riferimento alle cinque telecamere che l’esercito israeliano ha distrutto per impedire le riprese.

Sarà presente alla proiezione Ronnie Barkan uno dei tanti attivisti israeliani che si batte ogni giorno al fianco dei palestinesi per impedire la costruzione del muro dell’Apartheid, un muro di oltre 700 KM che divide la Palestina da Israele. Un muro che isola e imprigiona gli abitanti di Gaza, facendoli vivere in una prigione a cielo aperto.
Anarchists Against The Wall è nato nel 2003. Sin dalla sua nascita il gruppo ha partecipato a centinaia di manifestazioni. Condotte “con responsabili palestinesi che vivono nei villaggi soggetti ad espropri”. Manifestazioni congiunte perché “è un diritto dei cittadini israeliani resistere a tutte le azioni immorali compiute nel suo nome”. Disobbedienza civile e non violenza, perché “l'apartheid realizzata da Israele e la sua occupazione non finirà da sola; finirà quando sarà ingovernabile e inimmaginabile”.


Giovedì 20 giugno ore 11.00 - Partenza da Porta Pia
CONOSCERE IL SISTEMA DI SECURITY DEL PORTO

Le tre giornate dedicate ai rifugiati iniziano con la narrazione di quello che succede quotidianamente al porto di Ancona: controlli di sicurezza, persone che scappano, potenziali richiedenti asilo che non riescono ad accedere alle procedure, minorenni stranieri intrappolati nei traghetti provenienti dalla Grecia.
Come funziona le security del porto? perché ci sono le reti? come si può rendere il porto accogliente?
Iscrizioni: 3475349286 -3398102187 

lunedì 25 febbraio 2013

1 Marzo SCA TNT Jesi: Global Project l'esperienza del mediattivismo indipendente: indagare, esplorare, dare voce ai movimenti

GLOBAL PROJECT - L'esperienza del mediattivismo indipendente: indagare, esplorare, dare voce ai movimenti

ore 18.30 - Dibattito con Vilma Mazza (direttrice del portale indipendente GlobalProject)

a seguire CENA SOCIALE - Info e prenotazioni: 3456024431

Menù (anche vegetariano):
- Antipasto rustico
- Pasta e fagioli
- Costine e salsicce
- Insalata
- Dolci misti
EURO 15

mercoledì 26 dicembre 2012

"La Befana a Soteria" - Via Tabano 51 ore 17.00 Jesi (An)



Venerdi 4 gennaio.... a Soteria arriva La Befana ..... siete tutti 

invitati...."La Befana a Soteria"
Vi aspettiamo,Via Tabano 51 ore 17.00 Jesi (An), per festeggiare la 
vecchietta più dolce del mondo.
La festa della befana di Soteria è aperta a tutti per vivere insieme un 
momento di aggregazione e socialità capace di esprimere con le azioni 
l'ambizioso percorso nel quale cammineranno insieme utenti, familiari, 
operatori, gente comune, verso un orizzonte ideale rappresentato da una 
comunità di donne e di uomini ancora capaci di creare legame sociale, 
inclusione, solidarietà 

lunedì 22 ottobre 2012

RADIO SENZA MURI


RADIO SENZA MURI TRASMETTERA' DA CAFFE' BASAGLIA DI TORINO il 27 ottobre
dalle ore 15 alle ore 19

Dopo svariate trasmissioni ( oramai se ne contano 7) fatte all'aperto e in
modo assembleare da marzo a ottobre, nelle comunità di Soteria ( Jesi),
nell'Oasi Ripa Bianca (Jesi) e Massignano (Ancona), ora il gruppo radio è
pronto per fare una grande trasferta a Torino dove sarà ospite del Caffè
Basaglia, realtà che, come suggerisce il nome, si occupa di salute mentale e
che è partner del progetto originario della radio. Ugo Zamburro, fondatore
di Caffè Basaglia, partecipò al corso di formazione con Alfredo Olivera,
fondatore di radio la Colifata, e organizzato da Ya Basta! Marche come prima
attività del progetto di costruzione della radio, da lì parti un sodalizio
che porta Radio senza muri a Torino questo sabato 27 ottobre prossimo.
Ugo Zamburro invece sarà ospite della prossima iniziativa-trasmissione della
radio che verrà fatta al'interno della Rassegna Malati di Niente di Jesi il
prossimo 16 novembre (ore 16) all'Ostello Villa Borgognoni.
Il Caffè Basaglia è un centro di animazione sociale e culturale , inaugurato
nell'ottobre del 2008 a Torino. Viene gestito da volontari e dove a turno
operano come camerieri e aiuto cuochi alcuni pazienti del Dsm dell'Asl 2 di
Torino che così sono agevolati nel ritrovare  e alimentare legami sociali,
ottenendo sensibili miglioramenti clinici. Caffè Basaglia si trova in un
quartiere complesso, caratterizzato da sacche di povertà, marginalità e
dalla presenza di molti stranieri con inevitabili tensioni e problemi di
convivenza; per alcune di queste persone disagiate è diventato un punto di
incontro e di socializzazione e il suo ruolo è l'intercettazione dei
soggetti in difficoltà.
Sarà quindi un' esperienza ricca di spunti per la queta emittente appena
formatasi. La trasmissione sarà condotta, nello stile inconfondibile di
radio La Colifata, dai coordinatori  insieme a tutti coloro che si
troveranno all'interno del Caffè Basaglia e a coloro che la seguiranno via
web con i commenti.
Sarà possibile ascoltare la trasmissione in streaming su 
http://www.ustream.tv/channel/radiosenzamuri
e seguire gli aggiornamenti FB ( Radio senza muri) e twitter
(@radiosenzamuri) in tempo reale per tutta la durata della trasmissione (
15-19 ).

la trasmissione si avvarrà della presenza di Radio Collegamenti di Pisa e Radio Ohm di Chieri (To) .... anche essi partner del progetto

giovedì 26 luglio 2012

Radio senza muri a Staffolo



Radio senza muri è partita con una forte consapevolezza, essere pluralista e
contro lo stigma sociale.....Dopo un lavoro di collaborazione con Radio La
Colifata, e partendo dallo straordinario percorso fatto dalla Colifata, che
ha sviluppato un modello non tradizionale di radio, rompendo con posti e
spazi prestabiliti, funzionando come un frullatore di pregiudizi e rompendo
con la logica del presentatore e del pubblico inerte,...... allo stesso modo
vogliamo lavorare anche noi..... quindi, con la voglia di fare una radio di
tutti, fatta fra tutti, dove la costruzione dell'opera è tutta collettiva.


siete tutti invitati a condividere il pomeriggio con "Radio senza Muri", sabato 28  luglio, dalle 17 alle 21....
presso Circolo Ippico Le Noci,  Via Santa Caterina - Staffolo (AN) nella bellissima campagna marchigiana .....


diretta streaming http://www.ustream.tv/channel/radiosenzamuri
Blog: http://radiosenzamuri.blogspot.it/
FB Radio senza muri http://www.facebook.com/events/381255061933637/
skipe ya.basta.je

martedì 19 giugno 2012

Sabato 23 giugno 2012 - Ancona Arco di Traiano - WELCOME "porto aperto"


WELCOME "PORTO APERTO"  

BANCHINA DI FRONTE FINCANTIERI E ARCO DI TRAIANO










 http://www.youtube.com/watch?v=EwE0C_AoJl4&feature=youtu.be 




In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2012, l’Ambasciata dei Diritti organizza “Welcome: porto aperto” un’iniziativa che si svolgerà all’interno del porto di Ancona per portare al centro della discussione politica la questione irrisolta dell’accoglienza e della security alla frontiera dorica.
Abbiamo voluto programmare tutte le attività, dai “Giochi senza frontiere” ai reading, dai concerti agli spettacoli teatrali, all’interno del porto per affermare con forza che i rifugiati non sono solo quelli che riescono ad accedere ai servizi di protezione internazionale, ma anche tutti quelli che pur vivendo nella condizione di rifugiato non hanno la possibilità di richiedere protezione quando arrivano al porto nascosti in qualche traghetto. Come un faro vogliamo illuminare tutte quelle pratiche indegne con cui la polizia di frontiera riammette i migranti in Grecia. Tanti di loro, come ci dicono le associazioni di Patrasso ed Atene, quando arrivano al porto di Ancona non hanno la possibilità di entrare in contatto con l’ufficio del Gus per chiedere asilo.
Il 23 giugno vogliamo stare dentro il porto per ricordare a tutte le autorità e alle istituzioni che in questo periodo di profonda crisi, rimandare in Grecia i migranti che arrivano significa condannarli ad un destino di violenze dove la loro sopravvivenza è messa in forte pericolo.
Vogliamo stare dentro le banchine oltre le reti di sicurezza, per dire no alle frontiere perché siamo per la libera circolazione delle persone, che siamo contrari al nuovo accordo europeo che prevede la sospensione di Schengen per quei paesi in cui maggiore è la possibilità che arrivino profughi e richiedenti asilo e che, guarda caso sono proprio Italia, Spagna e Grecia i Paesi dove più forte è la crisi.
Vogliamo stare dentro il porto perché storicamente è il cuore della città e deve essere riaperto alla libera circolazione e non blindato con reti, fili spinati e telecamere. Il porto non è una frontiera da isolare, ma può essere un luogo sicuro dove non aver paura semplicemente aprendolo alle persone.
Con questa giornata vogliamo rivendicare il diritto universale all’accoglienza, la necessità di avere un “faro sul porto” che faccia luce sulle riammissioni verso la Grecia per garantire dignità e giustizia a chi fugge dalla guerra.
Vogliamo stare dentro il porto per far sentire agli operai del cantiere navale che siamo a loro fianco nella battaglia contro il ddl Fornero, perché non vogliamo lo smantellamento dei diritti conquistati con le lotte sociali, ma anzi ne rivendichiamo di nuovi e i primi che chiediamo pr uscire dalla crisi sono il diritto al reddito e il diritto alla casa.

Programma del 23 Giugno (organizzata da Ambasciata dei Diritti, Spazio Autogestito "La Cupa", il Comune di Ancona – progetto SPRAR "Ancona Città d'Asilo")
Welcome "Porto aperto" – Arco di Traiano e banchina 5

ore 17.00

-    Giochi senza frontiere a cura della "Polisportiva Ancona Social club" in collaborazione con le comunità educative che accolgono minori stranieri non accompagnati: "Casa di Corinaldo", "San Giuliano" di Macerata, "Comunità di Falconara Marittima" di Falconara M.ma, "Casa Lella" di Grottammare (cricket, costruzione di aquiloni, La fuga dell'oca, danze popolari , letture di poesie, ...)
-   Messaggi in rete
ore 19.00 Aperitivo blues sul mare con i "N.U.D.O. blues Extended Akaustic Urkestra"
ore 19.30 Spettacolo di videoteatro "Naufragi" realizzato dalla comunità educativa per minori "Casa di Mattoni" di Monteleone di Fermo (max 30 persone a spettacolo – per prenotazioni 338.3039490)
ore 20.30 Aquiloni al tramonto
ore 21.30  Welcome reading
ore 22.00 concerto dei WINSTONMCNAMARA – STATO SOLIDO
ore 23.00 concerto dei THE CANEPAZZO FAMILY - CONEROCK

Inoltre bar, bancarelle e video istallazioni.

La giornata è inserita nel cartellone di attività “Benvenuti in Italia”, organizzato insieme a Comune di Ancona, Provincia di Ancona e il progetto SPRAR con attività che si realizzeranno il 20, 21, 22 giugno

20 Giugno Ore 18.30 presso il Lazzabaretto (Mole Vanvitelliana), presentazione del film "Benvenuti in Italia" con la partecipazione di Hevi Dilara, regista del film
Ore 20.00 aperitivo BIO
Ore 21.30 presso l'aula didattica della Mole, proiezione del film "Benvenuti in Italia"
Ore 22.30 presso il Lazzabaretto, concerto del gruppo "Ensemble du Sud"

21 e 22 Giugno
Dalle ore 12.00 alle ore 13.00 visite al Porto di Ancona sul sistema accoglienza e la "security" portuale – Info e prenotazioni 339.8102187

Per info:http://ambasciatadeidiritti.blogspot.it/  
http://www.facebook.com/groups/NORETI/ 
http://www.facebook.com/pages/AMBASCIATA-DEI-DIRITTI-MARCHE/213096578701127
ambasciata@glomeda.org